Dall’arte concettuale allo storytelling dei fumetti, dall’adesione ai Nuovi-nuovi all’evoluzione dell’immagine-giocattolo, il percorso di ricerca di un artista postmoderno
From conceptual art to the storytelling of the comic strips, from the adhesion to the New-new to the evolution of the toy-image, the itinerary of research of a postmodern artist
A cura di/Edited by Cesare Biasini Selvaggi
Wal, alias Walter Guidobaldi, nasce nel 1949 nel piccolo borgo di Roncolo di Quattro Castella (Reggio Emilia), dove tutt’ora vive e lavora. Si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna, seguendo in particolare il corso di Umberto Mastroianni. Negli anni Settanta si trasferisce a Milano e frequenta l’Accademia di Brera, dove ha, come docenti, tra gli altri, Luciano Minguzzi e Alik Cavaliere. Nel capoluogo lombardo entra in contatto con l’ambiente artistico di quel periodo, realizzando opere concettuali. Alla fine del decennio, ritorna progressivamente nell’alveo della pittura, e viene reclutato da Renato Barilli nel gruppo dei Nuovi-nuovi, partecipando a tutte le loro esposizioni.
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Il gruppo dei Nuovi-nuovi/The New-new group, Galleria d'Arte Moderna, Bologna, 1980. Da sinistra/From the left side: Salvo, Felice Levini, Enrico Barbera, Luigi Ontani, Giuseppe Salvatori, Luciano Bartolini, Marcello Jori, Luigi Mainolfi, Bruno Benuzzi, Wal, Renato Barilli, Francesca Alinovi, Roberto Daolio, Giorgio Pagano. Fonte/Source: "L'Europeo", n.14, aprile/April 1980
Oltre ad avere tenuto mostre personali e preso parte a esposizioni collettive in Italia e all’estero, va ricordata, anche per l’influenza che avrà sul suo lavoro successivo, la commissione che, nel 1984, la I.S.A.F.F. di Quattro Castella, ditta specializzata in giochi per bambini e arredi per le scuole dell’infanzia, gli affida per la realizzazione di un grande parco giochi, che in seguito verrà esposto in importanti mostre a Parigi, Genova e Milano. Nel 1987, quelle opere vengono utilizzate anche come scenografia di un programma per bambini che la Rai trasmette dall’Antoniano di Bologna.
Nel 1992, su invito del Centro Gemmologico di A. C. Guadalajara, Jalisco, in Messico, l’Istituto culturale Cabañas gli dedica un’ampia personale.
Nel dicembre 2003, a Reggio Emilia, si inaugura la sua retrospettiva, a cura di Renato Barilli e Massimo Mussini, nella Sala Esposizioni dei Chiostri di San Domenico. Nel 2005 la Costa Crociere gli commissiona alcune grandi sculture che vengono collocate sulle navi Costa Concordia e Costa Serena.
Nel 2007 la Kunsthalle di Darmstadt (Germania) lo invita a partecipare alla mostra Baby Body. Nel mese di ottobre dello stesso anno, e sempre in Germania, comincia il suo viaggio la personale itinerante Wal, die Schätze einer verlorenen Kindheit (Wal, i tesori di un’infanzia perduta), prima alla Galerie Studio Art Deco di Francoforte, poi alla Frank Pages Art Galerie di Baden-Baden e, nel 2008, al Castello di Langenburg.
Nel 2011, nelle sale del Palazzo dei Principi di Correggio (Reggio Emilia), Elena Giampietri cura la sua personale Wal: dagli anni Ottanta alle opere ultime, ricostruendo la profonda vena immaginifica dell’artista e scoprendone, nel contempo, affinità trasversalmente alla sua decennale produzione e tematiche insite nella poetica degli stessi Nuovi-nuovi.

Nel 2013 è invitato a partecipare a un grande progetto d’arte, Novanta artisti per una bandiera, allestito ai Chiostri di San Domenico di Reggio Emilia. I 90 artisti coinvolti, tra i quali Wal, hanno realizzato ciascuno un’opera partendo da una particolare bandiera, loro consegnata, scelta tra quelle che nel 2011, nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, furono esposte a Reggio Emilia, Città del Tricolore.
Nell’estate dello stesso anno, la Fondazione Cento Fiori di Savona, con la collaborazione del Circolo degli Artisti di Albissola Marina, promuove alla fortezza monumentale del Priamar di Savona la sua rassegna dal titolo Wal ovvero il rinnovabile mistero della stupefazione, a cura di Luciano Caprile, con una selezione di sculture, dipinti e disegni a partire dagli anni Ottanta.
Dal maggio 2015, e per tutto il periodo di Expo 2015, una selezione di sue sculture recenti vengono ammirate in un percorso molto suggestivo sul lungolago e all’interno della città di Stresa, perla del Lago Maggiore. Questa originale mostra diffusa sul territorio, dal titolo WAL. Giochi e misteri di lago, è curata da Giampiero Zanzi.
Nel mese di ottobre del 2016, in occasione della Giornata del Contemporaneo, iniziativa promossa da AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani) e giunta alla 12° edizione, presso la Galleria Parmeggiani di Reggio Emilia si inaugura la mostra Wal. Sulle rive del Nilo, un incontro surreale ed enigmatico tra le sculture dell’artista e lo storicismo della celebre galleria fondata dall’ambiguo collezionista dall’oscuro passato Luigi Parmeggiani.
Nel maggio 2017, Roma rende omaggio a Wal con la grande retrospettiva intitolata Il meraviglioso mondo di Wal. Sculture fantastiche, animali magici e dove cercarli, allestita ai Musei di Villa Torlonia, nelle sale e nei giardini della Casina delle Civette. L’intento dell’esposizione, a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Maria Grazia Massafra, è quello di farne conoscere l’universo artistico attraverso cinquanta sculture realizzate a partire dagli anni Duemila.